CAMPO DEI FIORI

Gli itinerari che proponiamo per le scuole secondarie sono pensati per mettere lo zaino in spalla e “tornare al punto di partenza”, per un viaggio di esplorazione proprio qui, nei territori di casa nostra. Attraverso la scoperta dell’ambiente naturale che ci circonda potremo osservare con i nostri occhi le evidenze di fenomeni geologici e storici che, studiati sui libri nelle quattro mura delle nostre aule, appaiono a volte lontani e poco eccitanti. Ma certo non dopo un’avventura con l’Associazione Geco!

ITINERARI PROPOSTI:

  • Le idee dell’acqua:  

Seguiamo i percorsi tortuosi dell’Olona e del Margorabbia in queste valli, per un’avventura idrogeologica che ci porterà fin nelle profondità della Terra...
  1. Grotte di Valganna
  2. Maglio di Ghirla
  3. Mulino e orrido di Cunardo
  4. Centrale elettrica e cascate di Ferrera
                        Disponibilità per il pranzo alla Baita del Fondista con tavoli al coperto servizi igienici.
  • La vita dell'acqua:   

   tra geosfera e idrosfera sta anche la biosfera.                                                                                                                                                 
  1. Sorgente San Gemolo
  2. Torbiere del Pralugano
  3. Lago di Ganna
  4. Lago di Ghirla
  5. Maglio di Ghirla
  6. Orrido di Cunardo
  7. Cascata di Fermona
     
  • I tesori della Terra:

Il rapporto tra attività umane e risorse geologiche, nelle sue numerose declinazioni industriali, scientifiche e artistiche.                                                                                                                                                                              
  1. Cascate e travertino della Valganna
  2. Miniere di Valvassera
  3. Torbiera del Pralugano
  4. Badia di San Gemolo
  5. Miniera di Boarezzo
           Disponibilità per il pranzo all'Oratorio di Ganna con tavoli al coperto servizi igienici.
  • Linea Cadorna:

sistema complesso di opere di difesa permanenti posto a protezione della Pianura Padana, progettato e realizzato tra il 1899 e il  1918, con lo scopo dichiarato di proteggere il territorio italiano da un possibile attacco proveniente d'oltralpe.                                                                                                                                                                    
  1. Cassano Valcuvia
  2. Orrido di Cunardo           
           Disponibilità per il pranzo alla Baita del Fondista con tavoli al coperto servizi igienici.
  • Le vie del Sacro Monte:   

un’escursione ricca di suggestioni artistiche, storiche e geologiche.                                                                                                                                               
  1. Prima Cappella
  2. Salita
  3. Santa Maria del Monte
  4. Sentiero Pizzelle
  5. Albergo Liberty
  6. Grotta Marelli
  7. Salita tre Croci

CREA IL TUO ITINERARIO:

Il Geco offre anche l'opportunità di creare l'itenarario in base alle vostre specifiche richieste scegliendo tra i seguenti punti d'interesse:

  • Cascate e travertino della Valganna:

Il sito si trova in località Induno Olona, all’interno del Sito di Importanza Comunitaria (SIC IT2010004) Grotte Campo dei Fiori; monumento naturale del parco e oggetto del Sentiero Natura tematico del Travertino. Questo modulo permette di scoprire il "mondo" che ruota intorno al travertino e alla sua formazione e piante e animali tipici di questi ambienti. Sarà possibile sfruttare a livello didattico questo sito per individuare le numerose tematiche idrogeologiche, naturalistiche e storiche.
  • Miniere di Valvassera

Per oltre un secolo l’economia e il commercio del Varesotto si sono basati anche sull’estrazione di piombo, argento e carbone. La miniera di Valvassera era un sito di estrazione per la galena argentifera. Sarà possibile dopo un breve sentiero di avvicinamento osservare i ruderi degli impianti minerari: alloggi, uffici e impianto di trattamento del minerale. Nelle aree limitrofe sarà possibile osservare il materiale estratto dalla miniera e abbandonato in sito e gli affioramenti di Porfido della Valganna. Le gallerie di estrazione non sono al momento visitabili.
  • Badia di San Gemolo (Ganna) 

 

La sua storia e le particolarità stilistiche e architettoniche rappresentano un’occasione di collegamento interdisciplinare con la storia dell’arte. La Badia, risalente all’XI secolo, è stata edificata facendo ampio uso di pietra da costruzione locale: in particolare sono stati utilizzati il porfido della Valganna e le arenarie della Formazione del Servino. L’altare, più recente, mette in evidenza invece l’utilizzo di pietra di importazione.
  • Fonte di San Gemolo (Ganna)     

Caratteristiche idrogeologiche della fonte. Tra leggenda e spiegazione scientifica: perché le pietre adiacenti la fonte sono di colore rosso? Un inquadramento della singolare idrografia della Valganna alla luce della storia geologica locale, il Fiume Olona e il Torrente Margorabbia.
  • Palude e torbiera di Ganna    

Il sito presenta innumerevoli spunti naturalistici, essendo compreso in un Sito di Importanza Comunitaria, ricade all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS “Parco Regionale Campo dei Fiori” IT2010401) ed è compreso nella Riserva Naturale del Lago di Ganna. In particolare il discorso può vertere sulle caratteristiche degli ambienti umidi, essendo presenti contesti di palude, torbiera e torrente che presentano ognuna le sue caratteristiche dinamiche, vegetazionali e faunistiche.
Il richiamo all’utilizzo di georisorse energetiche verterà sull’uso locale della torba per il riscaldamento, collegata anche alla presenza della Badia.
  • Miniera di Boarezzo

Ulteriore testimonianza dell’attività estrattiva della Valganna. Attiva fino alla metà del Novecento. A nord di Ganna parte la strada asfaltata che porta a Boarezzo, lungo la quale si possono osservare alcuni sondaggi per la prospezione dell’uranio risalenti al secondo dopoguerra, e un punto panoramico in cui è possibile fare osservazioni sulle caratteristiche geomorfologiche della Valganna. Il sentiero che si stacca dalla strada provinciale e raggiunge la miniera è ricco di affioramenti sia di porfido della Valganna che di Paragneiss del basamento cristallino. La miniera, di galena argentifera, presenta alcune gallerie di cui si potranno visitare gli imbocchi e una caverna di assaggio visitabile. Sarà possibile fare osservazioni dettagliate sul porfido nei numerosi e ben esposti affioramenti.
  • Maglio di Ghirla

Edificato sul torrente Margorabbia, non lontano dal Lago di Ghirla, rappresenta un esempio significativo di archeologia industriale. Nel maglio si forgiavano principalmente attrezzi agricoli ed utensili da maniscalco, oltre a diversi strumenti propri delle mansioni artigiane locali. Recentemente restaurato e funzionante.
  • Mulino di Cunardo 

Il Molino Rigamonti si trova lungo il Torrente Margorabbia, al confine tra Cunardo e Ghirla. È un mulino ad acqua e tutto l’impianto è dell’epoca e completamente funzionante.
  • Orrido di Cunardo

Complesso ed importante traforo idrogeologico unico in Lombardia, costituisce la più importante cavità carsica della Lombardia, con l’ingrottamento del torrente Margorabbia, fenomeno unico nella regione. All’interno dell’orrido è possibile osservare alcune strutture caratteristiche del carsismo, come vaschette di corrosione e canali carsici e incrostazioni di calcite riprecipitata. Recentemente ristrutturato il percorso di avvicinamento permette di fare osservazioni geologiche e strutturali ed attraversare la forra dell’orrido minore. Per l’accesso è possibile avvalersi della guida del Gruppo Speleologico Prealpino.
  • Miniera di Cunardo  

La miniera di carbone di Cunardo si presenta come una grande cavità artificiale di circa 6 metri di profondità e oltre 10 di larghezza scavata in strati sub-paralleli di rocce dolomitiche-calcaree. La miniera risale all’incirca agli inizi dell’ 800, ma dal momento che i tenori di carbone erano molto bassi non fu mai  sfruttata pienamente. All’interno sono osservabili filoni di carbone originatisi probabilmente 200 milioni di anni fa in rocce sedimentarie a seguito della deposizione e degradazione di organismi vegetali in ambienti paludosi-lacustri con bassi livelli di ossigeno.
  • Cascate di Fermona (Ferrera)

Le splendide cascate di Fermona, formate dal Torrente Margorabbia nel territorio di Ferrera di Varese, permettono di fare osservazioni sulla singolare idrografia del torrente che attraversa quattro valli, e sulle rocce affioranti nel sito che costituiscono la parte verticale di sfondo della cascata. Dal punto di vista biologico è possibile fare riferimento alla microfauna bentonica.
  • Cassano Valcuvia

Gallerie, trincee, osservatori, postazioni di tiro e fortificazioni della Linea Cadorna. Osservazioni litologiche e petrografiche sulle Formazioni interessate, geologia, geomorfologia e la loro interazione con tattiche e strategie militari.
  • Sacro Monte di Varese

Il sito è patrimonio UNESCO, luogo di pellegrinaggio fin dal medioevo. Agli aspetti artistici e storici è possibile affiancare a integrare un ampio discorso di tipo geologico. Da piazzale Pogliaghi è possibile abbracciare con un sguardo le Prealpi fin oltre il lago di Como, l’alta pianura con i vari depositi. Il paesaggio si presta ad una lettura geomorfologica. Gli affioramenti rocciosi che si notano evidenti a distanza e quelli che si incontrano a Santa Maria del Monte e poi lungo il sentiero delle Pizzelle fino al Grande Albergo permettono un’ “escursione” nel tempo di oltre  300 milioni di anni, svelandoci la storia geologica, con gli ambienti di formazione delle rocce, le loro deformazioni ed il loro modellamento in tempi più recenti. L’itinerario proposto ben si presta ad essere completato con la visita in Grotta Marelli (accessibile senza progressione speleologica) che permette di affrontare in modo più approfondito il tema del carsismo.